Beat Grossrieder (*1967)

«Per secoli i nomadi sono stati perseguitati per il loro modo di vita, ignorando il fatto che per la creatività umana c'è sempre bisogno di due poli: la sedentarietà e il nomadismo, l'abituale e il fuori dal comune. Chi non permette l'uno, impedisce anche l'altro. Se la nostra società permettesse un solo modo di vita, la cultura ne risulterebbe impoverita. Eppure continuiamo a escludere le persone che sono ‹diverse›: emarginati, malati mentali, tossicodipendenti, obiettori di coscienza e altri che rifiutano di adattarsi».

Beat Grossrieder, *1967, giornalista

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