Uschi Waser (*1952)

«Noi ‹bambini della strada› non ci attendiamo che la nostra patria ci dedichi una strada. Nessuna iscrizione commemorativa per le vittime già morte. Nessun museo che faccia rivivere la nostra cultura distrutta. Vogliamo e abbiamo bisogno di essere integralmente riabilitati e di partecipare a società e stato.
Vorrei che ci fossero anche avvocati, medici e assistenti sociali jenisch. Per questo sono necessarie possibilità formative, ma anche la disponibilità dei nomadi a mandare a scuola i loro figli.»

Uschi Waser, *1952, ex «bambina della strada», presidente della Fondazione Naschet Jenische

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